Laser anti-drone EOS da 100 kW: l’Australia firma contratto da 71 milioni di euro
Un’innovazione tecnologica destinata a cambiare la difesa aerea. L’azienda australiana Electro Optic Systems (EOS) ha annunciato la firma di un importante contratto del valore di circa 71 milioni di euro per la fornitura di un sistema laser anti-drone ad alta potenza. Il dispositivo, con una capacità di 100 kW, è in grado di neutralizzare fino a 20 droni al minuto con un costo operativo sorprendentemente basso: meno di $0,10 per colpo.
Un’arma a energia diretta per contrastare la minaccia dei droni
Negli ultimi anni, i droni sono diventati strumenti sempre più diffusi sia in ambito civile che militare. Tuttavia, il loro impiego in operazioni ostili ha spinto governi e industrie a sviluppare sistemi di difesa anti-drone sempre più avanzati. In questo contesto, il laser di EOS rappresenta una soluzione innovativa: sfrutta un raggio di energia diretta per distruggere in pochi secondi piccoli velivoli a pilotaggio remoto, riducendo drasticamente i costi rispetto alle contromisure tradizionali come missili o munizioni convenzionali.
Il principio di funzionamento si basa sull’emissione di un fascio laser ad alta potenza che colpisce il drone, causando il surriscaldamento e il danneggiamento irreversibile di componenti critiche, fino alla completa neutralizzazione del bersaglio. Leggete anche “Laser portatile anti drone ideato in Australia”.
Caratteristiche tecniche e prestazioni
Il sistema EOS da 100 kW è progettato per garantire un’alta cadenza di fuoco e una precisione elevata anche contro droni in rapido movimento. Tra le specifiche principali:
– Potenza del laser: 100 kW, sufficiente per distruggere bersagli aerei in pochi secondi.
– Velocità di neutralizzazione: fino a 20 droni al minuto.
– Costo per ingaggio: meno di $0,10 per colpo, grazie all’uso di energia elettrica anziché munizioni fisiche.
– Portata operativa: ottimale contro bersagli a distanza ravvicinata e media.
– Compatibilità: installabile su piattaforme mobili o fisse, incluse navi, veicoli militari e strutture terrestri.
Questa combinazione di efficienza e basso costo rende il sistema particolarmente interessante per forze armate che devono affrontare minacce multiple e persistenti, come sciami di droni. Leggete “Italia a rischio attacchi con droni: servono investimenti in uno scudo nazionale anti‑UAV”.
Impatto strategico e prospettive future
Il contratto firmato da EOS non solo conferma il ruolo crescente dell’Australia nel settore della difesa avanzata, ma evidenzia anche la crescente importanza delle armi a energia diretta nelle strategie militari globali. Con l’evoluzione dei droni, sempre più piccoli, veloci e difficili da individuare, tecnologie come questa offrono un vantaggio significativo in termini di rapidità di risposta e sostenibilità economica.
Gli esperti ritengono che sistemi come il laser EOS possano diventare standard nelle basi militari, negli aeroporti e nelle infrastrutture critiche, proteggendole da attacchi improvvisi e riducendo la dipendenza da costose difese missilistiche.
Conclusioni
Il laser anti-drone da 100 kW sviluppato da EOS segna un importante passo avanti nella lotta contro la crescente minaccia dei droni ostili. La combinazione di alta efficienza operativa, bassi costi di ingaggio e versatilità d’impiego lo rende una soluzione potenzialmente rivoluzionaria per la difesa del futuro. Con il contratto da 71 milioni di euro, l’Australia dimostra di voler giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo di tecnologie innovative per la sicurezza globale.
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